i. Personaggio
Scelga una mente.
Figure storiche messe a punto a mano, un personaggio alla volta. Marco Aurelio non è Cleopatra, che non è Einstein. Le voci sono calibrate sulle fonti primarie e sulla ricerca su come una conversazione arriva davvero in profondità.
Ne scelga una e la conversazione comincia. L'indicatore parte da cinquanta.
Da qui, ciò che fa dopo muove il punteggio.
ii. L'indicatore
Il punteggio che si muove quando si muove lei.
Ogni enunciato viene valutato su 22 segnali comportamentali: profondità, continuità, specificità, presenza emotiva. L'indicatore si aggiorna in meno di un millisecondo.
L'indicatore non le dà un voto, le mostra dove si trova. Una domanda fattuale lo muove appena; una domanda interiore, di quelle che chiedono alla figura di pensare davvero, lo muove in fretta.
L'indicatore premia la sostanza, non l'esibizione. Segue che cosa sta facendo la sua conversazione mentre ci si trova dentro.
iii. Il Tapestry
Tracci la mappa di ogni filo che ha tirato.
Dopo ogni conversazione, gli argomenti che ha esplorato si illuminano. Fili che vanno in profondità, domande lasciate aperte, territori che non ha ancora raggiunto.
Il Tapestry (l'arazzo) cresce a ogni sessione. Una traccia visiva delle riflessioni che ha svolto, unica per lei e per le figure con cui ha parlato.
Ogni arazzo è tessuto da una vita diversa.
iv. Conversation Guide (la guida alla conversazione)
Da Novice a Sage.
Ogni sessione si chiude con un Arc Score (il punteggio dell'arco) costruito su quattro fattori. Due progressioni seguono la crescita su assi diversi. I Mind Levels (i livelli della mente) si muovono con il suo punteggio medio su tutte le conversazioni. La profondità del rapporto avanza con ciascuna figura separatamente, da Acquaintance a Familiar a Conversant (conoscenza, familiarità, intesa).
Con un account di cui è confermata la maggiore età, la figura che alla prima sessione sapeva della sua esistenza, alla ventesima la conosce bene.
Ogni sessione dà forma alla successiva.